Parliamone

Okay, hai letto le 10 STORIE PER TE? Ci sono Perla, Elena e Marco che parlano parlano… Ma conoscono bene il significato corretto di tutte quelle parole che usano? E tu, vuoi saperne di più? Qui, dalla A alla Z, trovi tutte le spiegazioni! E se hai altre domande, non esitare a chiederle in HELP!

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Tutte le parole

emozioni e sentimenti

In adolescenza le emozioni e i sentimenti vanno e vengono senza una direzione precisa e questo disorienta: è del tutto normale.

Capita a maschi e femmine, indistintamente. Anche su questo tema dobbiamo fare piazza pulita dagli stereotipi!

Non è vero ad esempio che i ragazzi non amano le gentilezze, non si emozionano e che le ragazze si rattristano senza motivo o piangono di più.La scienza smentisce questi stereotipi.

Uomini e donne provano le stesse emozioni, ma i condizionamenti sociali e culturali determinano profondamente le modalità con cui uomini e donne possono - o non possono - esprimere queste emozioni, e questo fatto influenza la nostra libertà e il nostro modo di essere.

Esprimere emozioni e sentimenti può fare paura a chiunque perché temiamo il giudizio degli altri e pensiamo di diventare più vulnerabili.

Ci possono quindi essere momenti in cui ad un adolescente può essere utile il confronto con una persona esperta, come per esempio uno/a psicologo/a: per riconoscere meglio quello che si ha dentro, per essere accompagnati nei cambiamenti e nella gestione delle relazioni con le persone vicine.

endometrio

mucosa che riveste la superficie interna dell’utero

endometriosi

È una patologia grave che causa la fuoriuscita dell'endometrio (la parete uterina) dall'utero e la sua distribuzione in posti dove non dovrebbe essere presente - per esempio nell’intestino e/o in altri organi - causando stati infiammatori anche gravi.
I suoi sintomi più comuni sono: mestruazioni molto dolorose, flusso mestruale molto abbondante, dolore durante i rapporti sessuali e/o mentre si fa pipì/cacca.

Spesso è difficile da diagnosticare in tempi brevi a causa di pregiudizi di genere ancora molto diffusi in medicina, o perché può venire scambiata per altre patologie.

epididimo

canale situato sulla parte postero-superiore del testicolo e che lo collega al dotto deferente

femminilità

l’insieme delle caratteristiche socialmente e culturalmente attribuite ad una donna/persona di genere femminile:sesso debole, sottomesso, irrazionale, docile, indeciso, che deve assecondare, portato per l'altruismo, particolare (nel senso di eccezione rispetto all'universale maschile)

Sono solo delle convenzioni sociali che non hanno niente a che vedere con una "verità assoluta": non c’è un modo in cui una donna DEVE essere, e non ci sono cose che rendono qualcuno più o meno donna!

fimosi

La fimosi è una condizione diffusa per cui il prepuzio, lembo di pelle che copre il glande, non è sufficiente grande per scoprire completamente il glande mentre si urina o durante un'erezione.

Esistono diverse sottocategorie di fimosi in base a quanto il prepuzio riesce a scoprire la punta del pene, alcune più o meno gravi. Se ti sorgono dubbi o perplessità in merito, non esitare a parlarne con degli adulti di riferimento per un controllo medico!

frenulo

Il frenulo del prepuzio del pene è quella sottile fascia di tessuto elastico nella parte inferiore del glande che lo connette al prepuzio, permettendo a quest'ultimo di fare da "cappuccio" al glande del pene. La funzione del frenulo infatti è quella di permettere di proteggere il glande da agenti patogeni esterni al corpo.

gameti

In biologia, nome delle cellule destinate a unirsi durante la fecondazione per dare origine a un nuovo individuo

genere e cultura

La cultura è l’insieme di modelli di comportamento che caratterizzano il modo di vita di un gruppo di persone, fornendo delle "regole" non scritte per far viverle insieme. Con il passare del tempo è normale che queste “regole” cambino con il cambiare dei bisogni delle persone.

Davanti alla differenza fisica tra uomo e donna, la società e cultura in cui viviamo ha sempre proposto l'idea che dal punto di vista di carattere e comportamento uno risulta essere l’opposto dell’altro.
La sociologia, scienza che studia le società, usa la parola “genere” proprio per descrivere l’insieme di questi comportamenti e caratteristiche che formano l’idea di “maschile” e “femminile”.

Questa divisione così netta di come dovrebbero comportarsi maschi e femmine porta però a generare i cosiddetti stereotipi di genere. Gli stereotipi sono delle opinioni molto semplicistiche su persone o gruppi fatte attribuendo le stesse caratteristiche a chi appartiene allo stesso gruppo - anche se siamo tutti diversi e unici.

Gli stereotipi sono un problema perché portano a non tollerare o a trattare in maniera non paritaria chi non rispetta queste “regole” non scritte, limitando la libertà del nostro modo di vivere.

genere e stereotipi

Il colore rosa è da femmine e l’azzurro da maschi. Il padre lavora e la madre si occupa della casa. L’uomo è forte e non piange mai, mentre la donna possiede una maggiore sensibilità. Ed ancora: le donne hanno difficoltà in matematica, i ragazzi hanno più senso dell’orientamento rispetto alle ragazze. Ecco alcuni degli stereotipi di genere più comuni.

Questa differenziazione di capacità, di comportamenti e di ruoli tra i due sessi non ha alcuna base scientifica o naturale, eppure ci condiziona sin da piccoli (avete presente quando vi chiamano “maschiaccio” o “femminuccia”? O vi dicono “questa non è roba per te”!), limitando la nostra libertà e ostacolando la realizzazione di sogni e aspirazioni.

Non permettete che questi pregiudizi sui diversi valori e ruoli sociali di maschi e femmine influenzino il vostro futuro!

Se vogliamo ottenere una reale inclusione e parità di diritti e godere tutte e tutti di un futuro ricco di opportunità bisogna contrastare convinzioni come “esistono lavori da maschi e lavori da femmine”, “non si è mai vista una tata maschio!” o, ancora, “le ragazze non possono fare le scienziate”. Via libera ai propri desideri!

ginecologa/o

Medici esperti degli organi che formano l’apparato genitale femminile.
Di solito, le prime visite da questi specialisti si fanno dopo aver avuto le prime mestruazioni per accertarsi che vada tutto bene, ma in certi casi possono essere necessarie anche prima.
Quello che dici durante la visita rimarrà tra te e il medico, che ha l’obbligo di mantenere il segreto professionale in tutti i casi tranne quelli in cui la salute del paziente è in pericolo.
Possono lavorare sia in privato che in strutture pubbliche come i consultori.

glande

parte terminale, punta del pene. Su questa area si trovano le mucose genitali del pene.

glande del clitoride

parte terminale, punta del clitoride, unica parte visibile dall’esterno

gonorrea

infezione sessualmente trasmessa causata da un batterio.
A livello mondiale è la seconda infezione sessualmente trasmessa più diffusa dopo la clamidia! Spesso il paziente può essere asintomatico, ma tra i sintomi più comuni che devono far scattare il campanello di allarme ci sono bruciore e difficoltà a urinare, prurito e abbondanti secrezioni dense giallo-verdastre. Se pensi di aver avuto un rapporto a rischio parla subito con un dott/dott.ssa!

grandi labbra

labbra più esterne, la loro forma, colore e dimensione cambia da persona a persona

gravidanza

La condizione (detta anche gestazione) del genere femminile dei mammiferi, nel periodo che va dall’inizio del concepimento al parto (o comunque all’espulsione del feto).

Negli esseri umani, un rapporto sessuale penetrativo tra pene e vagina può portare a una gravidanza.

herpes genitale

categoria di infezioni causate da virus del genere herpesviridae, che si manifestano con lesioni papulo-vescicolari cutanee (vescicole!) localizzate in varie parti del corpo, come la bocca e i genitali. Può essere trasmesso tramite rapporto sessuale.

i pericoli della rete

Internet offre accesso a un sacco di informazioni e ci permette esperienze quando non possiamo averle offline. Pensiamo alle visite virtuali a musei oltreoceano, alla possibilità di esplorare lo spazio come se fossimo in orbita, di assistere a esperimenti scientifici come se fossimo in laboratorio, di dialogare con parenti e amici che sono lontani e così via.

È vero però che per navigare in sicurezza è indispensabile conoscere i rischi che corriamo.

Esistono persone che si nascondono dietro identità false (catfishing) per convincere ad adottare comportamenti non corretti, o per recuperare informazioni personali o ancora per prendere in giro e ferire i sentimenti delle persone. Per questo non dobbiamo mai fornire i nostri dati personali, né condividere informazioni riservate o immagini intime.
Lo fareste nella vita offline senza sapere con certezza chi li riceve e soprattutto che uso ne vuol fare?

Un modo per tutelarci è rendere privato il nostro profilo virtuale: in questo modo possiamo controllare con chi entrare in relazione ed evitare di esporci con chi non conosciamo direttamente. Sui vari Social, andiamo a vedere le impostazioni del profilo e cerchiamo la sezione “Impostazioni della privacy” per controllare che il nostro account sia privato e quindi visibile solo alle persone amiche che abbiamo accettato.

Considerare il valore della privacy e il modo in cui mostriamo la nostra identità online ci rende cittadini consapevoli e buoni naviganti del web!

identità

Per stare bene con gli altri prima bisogna stare bene con se stessi.
Questa è una frase che avrete probabilmente già sentito, ma cosa vuol dire concretamente?

Sentirsi inadeguati e insoddisfatti di quello che si fa, non riconoscersi nei cambiamenti del corpo che cresce e si trasforma, avere una famiglia ma desiderare di allontanarsene ed essere diversi non fa stare bene. Sono le fatiche della crescita con cui tutti, proprio tutti, abbiamo fatto i conti!

Alla base di questo malessere c’è lo sforzo di capire chi siamo veramente.

È per questo che sentiamo il bisogno di essere riconosciuti e di appartenere ad un gruppo, spesso di persone che sentiamo come “simili” a noi, di cambiare tipo di abbigliamento, taglio e colore di capelli molto spesso e così via.

Abbiamo così tanto bisogno di coerenza che capita di non accettare le diversità. È un percorso costellato di prove ed errori, di conferme e contestazioni, di prese di posizione a volte estreme.

Crescendo ognuno imparerà a conoscersi, troverà il proprio punto di benessere, l’equilibrio che nasce dall’accettare i propri punti di forza ma anche e soprattutto le fragilità.

È l’insieme di questi elementi che ci rende unici.

igiene

Avere una corretta igiene personale è fondamentale per mantenere il nostro fisico in uno stato di costante benessere, per prevenire alcune delle malattie infettive più diffuse e per tutelare anche la salute degli altri.

Per quanto riguarda l'igiene intima di ognuno/a e anche quando si hanno rapporti condivisi, ecco alcuni consigli base sempre utili:

- lavarsi i genitali esternamente con saponi delicati una volta al giorno

- non lavarsi passando dall'ano ai genitali, perché si rischia di portare nell'area genitale dei batteri che possono causare infezioni!

- asciugarsi bene dopo ogni lavaggio per eliminare l’umidità, che favorisce la prolificazione di batteri

- lavarsi le mani prima e dopo un rapporto sessuale

- fare pipì e lavarsi i genitali (anche solo con acqua) dopo un rapporto sessuale